Traggo dal sito
granma.cu il seguente articolo.
Emittente del Nicaragua associa l'influenza suina alla guerra chimico-biologica
PL - L’emittente nicaraguense Radio La Primerísima ha trasmesso un allarme sull’elaborazione delle armi chimiche nei laboratori del Pentagono e sui milionari benefici per le multinazionali farmaceutiche.
L’emittente, nello spazio dedicato all'influenza suina ha segnalato nello spazio di stampa situato nella sua pagina digitale che cita un’informazione di Radio Pacífica, sull’attuale epidemia che minaccia il mondo.
Nel caso dell'influenza e delle case farmaceutiche, si riferisce ai Laboratori Gilead Sciences Inc, diretti da Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa statunitense, che ha i diritti sul farmaco "Tamiflu".
Questo medicinale si vende come rimedio per l’influenza ed ha già fatto guadagnare cifre stratosferiche con l’influenza aviaria.
Qual’è origine del nuovo virus che ha già ammazzato un centinaio di persone in Messico?
Un rapporto di Fernando Velázquez su un articolo dell’investigatrice Lori Price nel sito web globalresearch.ca intitolato "L’influenza tocca le note della tortura”.
Il testo segnala che la febbre porcina fabbricata probabilmente nei laboratori militari degli Stati Uniti è finita nei memorandum sulla tortura ordinata dalla CIA contro i prigionieri a Guantánamo, Abu Ghraib, ed in altre prigioni segrete.
Notizie dagli USA indicano che i laboratori militari statunitensi perfezionano armi biologiche con i virus suini, aviari, dell'asiatica e altre malattie.
Per esempio il giornalista Fernando Velázquez segnala il libro “Uccidendo la speranza”, in cui William Bloom ricorda come
nel 1971 la CIA consegnò a degli esiliati cubani un virus che provocò l'influenza suina africana nell’Isola di Cuba.
Sei settimane dopo, un’epidemia della malattia obbligò il governo cubano a sacrificare mezzo milione di maiali.
Dieci anni dopo la popolazione fu attaccata da un’epidemia di dengue trasmessa dalle zanzare che fece ammalare 300.000 persone, uccidendone 158 tra le quali un centinaio di bambini piccoli. Il dengue prima non esisteva a Cuba (Traduzione Granma Int.)
Traggo dal sito
Mala cibus currunt il seguente articolo
Il 13 novembre 2006, Roche la farmaceutica che detiene i diritti di sfruttamento del TAMIFLU, l’antivirale indicato come la via d’uscita dalla pandemia influenzale suina, invia una comunicazione riservata alla FDA statunitense.
"Spett.le FDA, dobbiamo allertare i professionisti della salute degli eventi neuropsichiatrici collegati all’uso del TAMIFLU in pazienti affetti da influenza. L’assunzione di TAMIFLU è
associata a casi di sintomi neurologici e del comportamento che possono comprendere eventi quali, allucinazioni, delirio e comportamento
anormale, con conseguente esito mortale. Siamo in possesso di rapporti postmarketing (principalmente dal Giappone) di casi di delirio e comportamento anormale, che
conducono a autolesionismo in alcuni casi con esito mortale in pazienti con influenza che stavano ricevendo TAMIFLU.
Poichè questi eventi sono stati segnalati volontariamente durante la pratica clinica, non siamo in possesso di dati per effettuare una valutazione di frequenza, tuttavia sembra di poterli associare all’uso del TAMIFLU. Questi eventi sono stati segnalati soprattutto tra i pazienti pediatrici (in 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale) e spesso hanno avuto un esordio brusco. I pazienti con influenza dovrebbero essere controllati molto attentamente per i sintomi di comportamento anormale. Se i sintomi neuropsichiatrici compaiono, i rischi e i benefici del trattamento dovrebbero essere valutati per ogni paziente".
Aggiungiamo noi che il TAMIFLU prodotto e venduto in milioni di dosi a scadenza breve (2009) per fronteggiare il virus A/H5N1 (aviaria) si rivelò inefficace perchè il virus sviluppò immunità, mentre il “caso” vuole che sia efficacissimo contro questa influenza suina, una buona notizia per i magazzini ROCHE stipati di centinaia di milioni di dosi (pare 2,5 miliardi) in scadenza di questa inutile porcheria. Già perchè gli ESPERTI ci dicono che l’incubazione dell’influenza suina è di 4/6 giorni, mentre ROCHE consiglia l’assunzione nelle prime 48 ore di contrazione del virus, pena l’inefficacia totale.
Non siamo superesperti, non ci inviteranno mai a Matrix oppure a Porta a Porta, ma non ci vuole molto per capire che è impossibile assumere un farmaco entro 48 ore da una contaminazione, se i sintomi si rivelano almeno 4 giorni dopo.
Vi invitiamo a leggere anche
questo post di Steven Salzberg professore di genomica, bioinformatica ed evoluzione all’Università del Maryland, intitolato “the tamiflu scam” ossia il raggiro di tamiflu.

Febbre suina, si parla di morti ma non delle prime cure somministrate alle potenziali vittime. Ieri Crisis aveva parlato del
Tamiflu, il medicinale della Roche di dubbia utilità che con la nuova pandemia rivive una seconda primavera. La prima era stata con l'aviaria.
Ilsole24h aggiunge informazioni riportate da altroconsumo: Non ci sono
prove sufficienti per dire che oseltamivir (principio attivo di Tamiflu) sia efficace nel prevenire o curare le complicanze della comune influenza, né per consigliarlo in caso di nuova epidemia.
Ma, al di là degli avvertimenti, Agoravox spiega che il ministro della salute Usa Janet Napolitano comincia a far circolare una parte delle 50 milioni di dosi del Tamiflu in possesso del governo federale. Immaginiamo che anche i governi delle altre nazioni correranno a fare incetta del preziosissimo medicinale contro una malattia di cui si sa ancora pochissimo e per cui non è stata ancora trovata una medicina che la fronteggi seriamente.
Quindi non manca il fattore business intorno al boom
di Tamiflu e surrogati. Sentite qui.
Giornalettismo scrive di due prodotti, Oseltamivir (Roche) e Zanamivir (Glaxo SmithKleine) ai
quali vengono affidate proprietà taumaturgiche contro la febbre suina. Aziende sconosciute alle pandemie? Niente affatto: già con la SARS avevano riempito le cantine di tutti i Paesi del mondo di Tamiflu e di Relenza. A loro si aggiungono anche aziende minori come la Novavax che, dopo aver annunciato perdite per 36 milioni di dollari nel 2008, in appena due settimane si è trovata tra le mani una delle migliori opportunità che potesse immaginarsi.
Ma questo non è tutto. C'è un antefatto interessante che risale al 14 aprile:
la
Reuters riprende un comunicato in cui si informa il mondo che la Novavax ha praticamente finito di studiare un vaccino innovativo contro l’influenza di tipo H5N1 (aviaria) e H1N1 (i nostri maialini). Lo studio è stato completato grazie al contributo di un gruppo di scienziati che appartengono, guarda caso, al CDC (Center of Disease Control and Prevention). A questo proposito, le parole del Vice Presidente della Novavax devono aver commosso più di qualcuno:
"La scoperta di un vaccino creato attraverso tecniche di ricombinazione che potrebbe difendere da diversi tipi di influenza ha significative
implicazioni per essere pronti ad affrontare una fase pandemica o pre-pandemica. Un vaccino con efficacia protettiva a larga banda , amministrato prima e durante la prima ondata di una pandemia potrebbe prevenire una larga diffusione dell'infezione e le conseguenti mortalità causate da un nuovo ceppo influenzale pandemico e lasciare tempo per lo sviluppo di vaccini più specifici." [Mi sono permesso di tradurre queste righe che nell'articolo originale erano state lasciate in inglese, N.d.R.]
Non vogliamo fare dietrologie. Per ora osserviamo (stupiti).
Leggo infine sul sito del
ministero della difesa di un supposto "Impegno dell'AID sul piano sociale - disposizioni per l'approntamento di dosi antivirali"
Ma direte voi, cos'è l'AID? Semplice, l'Agenzia Industrie difesa! Oh sicuramente lavorerà per il nostro bene, certamente, infatti il Farmaceutico militare di Firenze sta approntando 30 milioni di dosi dell'Oseltamivir (principio attivo del famigerato Tamiflu!). Grazie, grazie e grazie ancora per le armi, le bombe ... ed i farmaci inutili e velenosi!
Il sito ministeriale si perita di informarci che "
L'iniziativa rientra nel quadro delle attività disposte dal Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa sul piano squisitamente sociale. Ah si già, l'onorevole La Russa, quello che dice che
le variazioni locali di pressione dovute alla velocità degli aerei facilitano la condensazione
rendendo il cielo gelatinoso! Scusate ma farei volentieri a meno di queste iniziative
squisitamente sociali.