DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE -6

   16 - Le normali scie di condensa sono rare e ad alta quota, le scie che graffiano i nostri cieli sono frequentissime e a bassa quota

A volte capitano “normali” scie di condensa, ma ad altissima quota (ad 8.000 metri) e con particolari condizioni meteorologiche di alta umidità e bassa temperatura, il che porta alle latitudini italiane ad una probabilità circa del 2% di formazioni di “normali scie di condensa” dietro gli aerei in volo.

Per quanto riguarda la quota di sorvolo di questi aerei oltremodo sospetti c'è chi ha fatto diversi esperimenti per misurarla sia con metodi metodi trigonometrici che con l'aiuto di un laser, ed i risultati sono assolutamente incompatibili con l'ipotesi di normali scie di condensa.

Per altro c'è la prova del cumulo ovvero il fatto che si vedono spesso aerei rilasciare scie passando attraverso cumuli, ovvero nubi appartenenti alla categoria delle nubi basse che si formano a quote comprese tra i 1.500 ed i 2.300 metri. A tale riguardo esistono anche documentate prove video (un altro video è visionabile qui sotto), ma del resto basta aprire gli occhi e guardare il cielo, prima o poi osserverete anche voi questo fenomeno.


In certe mattine particolarmente calde io ho osservato fino a 40 scie nel cielo che venivano da ogni angolo possibile, alcune in risalita verticale da punti molto bassi. Vi sembra un normale traffico civile? Vi sembrano possibili tutte quelle scie? Lo sapete che gli aerei debbono stare all’interno di corridoi aerei ben delineati? Vi rendete conto che tutti quegli aerei che sciamano nei nostri cieli non possono essere che aerei militari? Cosa fanno, un’esercitazione continua? E come mai lasciano dietro di sé tutte quelle scie anche quando volano a quota così bassa che si possono distinguere nitidamente i contorni del velivolo?

Vi sembra possibile che aerei civili seguano rotte così ravvicinate fra di loro, a volte volando in formazione, a volte intersecandosi formando incredibili X nel cielo, ignorando ogni precauzione in termine di muta distanza fra le varie rotte? C’è qualcosa di assolutamente sconcertante, qualcosa che potrebbe essere spiegata in maniera ben diversa dalla scusa ufficiale “il traffico civile è aumentato”. Sarà pure aumentato, ma non sarà poi così sregolato, e poi aumentato fino a che punto, fino al punto di portare 2 milioni di passeggeri su e giù con l’aereo ogni giorno? Ma smettiamola!

40 aerei al giorno in un pezzettino di cielo sopra la mia testa, non credo di vedere un quinto del cielo della mia provincia, ed in Italia ce ne sono 100 di province, e se ognuno di quegli aerei portasse anche solo 100 passeggeri (stiamo sottostimando il numero, alcuni aerei ne portano anche più di 300), allora, pur immaginando che alcuni voli sorvolino anche altre città i numeri risultanti sono enormi. E non è ancora niente, perchè in realtà la notte se ci fate caso, potete sentire in continuazione il rombo degli aerei. Io ne ho contato uno ogni 5/10 minuti, il che vuol dire che la notte (quando la gente in genere ci fa meno caso) ne passano anche di più. Diverse altre persone mi hanno confermato la realtà di questi voli in diverse parti della provincia in cui vivo nelle ore buie della notte. Anche se non si può distinguere l’eventuale scia (il rombo dei motori ben udibile indicare ad ogni modo una quota di sorvolo troppo bassa e troppo sospetta, sicuramente inferiore ai fatidici 8 km come dimostrato nella parte 7 del dossier) sta di fatto che il numero utilizzato nel calcolo precedente è circa da raddoppiare (6 aerei all’ora per 7 ore=42).

Bene, vi sembra normale che nei cieli di gran parte dell’Italia si vedano e sentano 100 aerei a bassa quota, cioè ad una quota che corrisponde a manovre di atterraggio e di decollo? E secondo tutte le possibili traiettorie poi, come se fossimo circondati ovunque da aeroporti. E se quelli che vediamo fossero davvero aerei civili che atterrano o decollano, dovremmo comunque aggiungere ad essi quelli che sono in volo ad altezza di crociera, ma che traffico aereo c’è in Italia? Pensate davvero che ci siano 2 milioni di passeggeri in un solo giorno sugli aerei civili? [80 aerei * 500 aree geografiche * 100 passeggeri diviso 2, perchè ciò che parte atterra]

Se poi questi calcoli non vi convincono controllate quanti aerei passano sulle vostre teste, controllate se la loro frequenza varia in maniera brusca da un giorno all’altro, verificate (anche tramite gli orari disponibili su internet) se sugli aeroporti vicini a voi ci sono davvero tutti questi voli in partenza od in arrivo per tutta la notte. L’osservazione diretta, il conteggio dei voli, la verifica degli orari degli aeroporti locali, sono tutte verifiche fattibili da chiunque e che non lasciano dubbi: siamo circondati da voli che non sono civili e che rilasciano scie.

E che dire delle prove fornite dalle foto satellitari? Vi sembra possibile che la terra dall’alto appaia solcata da scie lunghe chilometri e chilometri (e quindi permanenti)?


   17 - Gli aerei che volano sulle normali rotte civili volano così alti che non si vedono

Gli aerei delle scie incriminate invece si vedono troppo distintamente: sono troppo bassi per formare scie di condensa. Gli aerei che volano ad alta quota (fra gli 8 e gli 11 km) e che quindi possono rilasciare normali scie di condensa (a quota inferiore non ne possono rilasciare per questioni puramente fisiche) non si vedono da terra, sono così lontani che non si vedono ad occhio nudo, se invece sono chiaramente visibili, se distinguete la punta, la coda, le ali e vedete pure la scia, ciò vuol dire che volano ad altezze molto inferiori e che le scie che lasciano sono dovute al rilascio di sostanze chimiche.

A pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si legge “Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga. Una singola particella elementare è oltre dieci milioni di volte più piccola del più piccolo oggetto visibile al microscopio, eppure, quando essa attraversa una camera a bolle, lascia al suo passaggio una traccia visibile a occhio nudo che può essere fotografata e studiata con tutta comodità”. (fare click sull'immagine a sinistra per vederla ingrandita).

Come già detto, la memoria delle persone che hanno almeno 35-40 raramente conserva traccia di scie aeree, e se memoria resta è di scie poco persistenti ad alta quota rilasciate da aerei così lontani che nemmeno si vedono; abbiate il coraggio di chidere alle persone più anziane di voi.


   18 - La statistica dimostra l’esistenza delle scie chimiche

Se lancio 10 volte una moneta può capitare che venga testa 10 volte di seguito? Sì certo, c’è una probabilità pari a 1/2 elevato a 10 ossia 0,00098, in percentuale 0,098%. Molto difficile che capiti. Se lancio un dado può capitare di ottenere il numero 6 10 volte di seguito? Sì certo, c’è una probabilità pari a 1/6 elevato a 10 ossia 0,0000000166 ovvero 0,00000166 %. Praticamente impossibile.

O no? Ma certo che potrebbe succedere! - dirà qualcuno quando si risveglia il suo senso critico – succede quando i dadi sono truccati.

Se passa un aereo e lascia una scia (facciamo finta che passi ad 8 km di quota anche se non sembra proprio) la probabilità che ciò succeda fra le 13 e le 15 (periodo in cui più facilmente la gente può osservare il cielo in qualche momento della sua pausa pranzo, ritorno da scuola) è molto bassa (deve esserci sia molto freddo che molta umidità ad alta quota); secondo me tale probabilità è circa del 10% (anche perchè consultando più volte i dati di umidità e di temperatura ad alta quota mi sono accorto che raramente si creano le condizioni adatte per il formarsi di normali scie di condensa), ma facciamo una concessione a chi vuole farci credere che sia tutto normale, e facciamo finta che la probabilità di vedere una scia di condensa in quelle due ore sia del 50%. Se allora per 10 giorni di seguito vedete una scia nel cielo in quella finestra temporale (che sia persistente o meno è sempre una scia) la probabilità tutto ciò sia la manifestazione di normali scie di condensa diventa 1/2 elevato a 10, ovvero 0,098% (insomma una probabilità di circa uno su mille). Molto, molto difficile che succeda. Ciò diventa possibile quando al posto di aerei civili che lasciano scie di condensa abbiamo aerei che decollano dalle basi NATO e che irrorano sostanze bianchicce piene di veleni che alterano il clima e avvelenano l’aria che respiriamo.

Nei mesi di febbraio e marzo del 2008 ho visto scie ogni giorno per due mesi (ed in realtà ne ho vista circa una ogni 20 minuti, ogni volta che ho potuto tenere sotto osservazione il cielo) pure immaginando che ci siano stati molti giorni in cui il cielo era coperto dalle nuvole, e quindi riducendo il numero a 40 giorni, il risultato del calcolo è di circa una probabilità su mille miliardi. E questo risultato è stato ottenuto con una stima esageratamente alta della probabilità che si formino normali scie di condensa.

Devo dire a questo punto che il calcolo sopra riportato ha un valore per certi versi “storico”, in quanto dopo che su internet sono comparse simili analisi, dopo che molte persone hanno aperto gli occhi su ciò che stava succedendo nel cielo, le tecniche di irrorazione si sono diversificate (sono stati intensificati i voli notturni a scapito di quelli diurni) e si sono fatte più irregolari; in tal modo si cerca di confondere le persone ignare, ma chi ha voglia di controllare scoprirà che (proprio a causa dell’uso di queste tattiche) certe notti vola a quota bassa una quantità inverosimile di aerei e per di più il traffico aereo (che dovrebbe essere quasi costante da un giorno lavorativo all’altro) subisce degli sbalzi numerici impressionanti.

In realtà, paradossalmente, quando in certi giorni si vedono pochissimi aerei che rilasciano scie abbiamo la prova della loro esistenza. In queste giornate infatti diminuisce drasticamente il numero degli aerei visibili nel cielo, ennesima prova che i velivoli che rilasciano scie nel cielo sopra di noi non hanno niente a che fare con un "normale traffico aereo civile". Mentre i disinformatori (la gente che si impegna a negare l'esistenza delle scie tossiche) hanno speso tanta energia a "dimostrare" che i tanti aerei con scia che vedevamo erano il sintomo di "un traffico aereo aumentato", come faranno adesso a giustificare una "diminuzione del traffico"? Mentre scrivo queste righe le modalità di irrorazione sono cambiate rispetto all'inizio del 2008, ed il grosso del lavoro sporco viene svolto di notte con scie persistenti; il traffico aereo notturno sembrerebbe "impazzito", incredibilmente incrementato rispetto a quello diurno, una situazione assolutamente incompatibile con l'idea che si tratti di normali "voli civili". Veniamo irrorati costantemente, ed il risultato di tale operazione è un cielo sempre più bianco, foschia e nebbia che spesso coprono gran parte della penisola persino in quelle zone del sud dove il fenomeno era inusuale (per non dire assente) fino a pochissimi anni fa: si tratta di foschie e nebbie in gran parte artificiali, ossia dovute alla ricaduta dei veleni che ci sganciano addosso.

Ciò non toglie che ci siano periodi in cui le irrorazioni avvengano con discreta regolarità, nel qual caso le tecniche di calcolo qui esposte possono essere utilizzate per farsi un’idea di quanto sia ridicola la teoria delle “scie di condensa”.

Da notare che se ci riferiamo all’osservazione di scie anche in primavera o peggio in estate, quando non dovrebbero formarsi quasi mai, i calcoli che vengono fuori sono molto ma molto più strabilianti per ovvi motivi. Nel 2008 le scie si sono viste di continuo sia in primavera che in estate, con buona pace del colonnello De Simone che intervistato alla trasmissione Voyager aveva ammesso la rarità delle scie di condensa estive: se le scie di condensa sono rare in estate, e se noi vediamo scie permanenti tutta l’estate sembra proprio che non si tratti di condensa di vapore acqueo.


   19 - Le osservazioni del cielo mettono in luce fenomeni non attribuibili a scie di condensa

Questi “voli aerei con scie” sembrano aumentare progressivamente, il numero di voli sopra le nostre teste è aumentato in modo vertiginoso dal gennaio 2008 fino ad oggi. Personalmente ho verificato il passaggio da poche decine di voli a fino ad oltre 100 al giorno. Non mi risulta proprio che il traffico aereo civile sia aumentato del 100% nell’ultimo anno, anzi (come già scritto) ci sono voluti 8 anni perché aumentasse del 24%. Quelli che ho contato volare sulla mia testa non erano aerei passeggeri, e visto che erano tantissimi, non resta altra scelta: è un’operazione militare (che stanno cercando di camuffare).

In certi giorni il cielo all’inizio è sereno, poi passano decine di aerei secondo tutte le inclinazioni e le traiettorie possibili lasciando un reticolato indelebile (le normali scie di condensa scompaiono al massimo dopo qualche minuto) che pian piano si allarga e riesce addirittura ad eliminare quasi del tutto la radiazione solare, inibendo così la crescita delle piante.

Quello che ho visto osservando attentamente il celo per due mesi (poi ho rallentato le osservazioni perché ho avuto fin troppe conferme dell’esistenza delle scie chimiche) ha dell’incredibile. Ho visto un aereo volare orizzontalmente sul lago d’Iseo senza lasciare scie, poi emettere una scia per circa due secondi, poi di nuovo volare senza lasciare scia, poi emettere di nuovo una scia per circa due secondi, poi allontanarsi senza nessuna scia fino a scomparire alla mia vista. Finché sorvolava l’acqua niente scie, poi sorvolando un lembo di terra abitato (l’isola dentro il lago ove io abito) scie a singhiozzo, poi di nuovo allontanandosi sul lago nessuna scia … curioso vero?

Come avere dubbi? Come interpretare questo fenomeno se non come una irrorazione ben deliberata? L’aereo volava orizzontalmente (per altro visibilmente basso) e quindi se mai avesse lasciato una “scia di condensa di vapore” l’avrebbe lasciata per tutto il percorso, e invece no: prima niente, poi due spruzzi, poi niente, deliberatamente solo su un’area abitata. Del resto situazioni simili vengono descritte da chi si trova al confine fra un’area abitata ed un’area disabitata, soprattutto da chi abita in zone costiere: gli aerei che irrorano i nostri cieli spesso smettono di rilasciare le loro scie soprattutto quando il loro tragitto li fa passare dal sorvolo delle zone abitate al sorvolo del mare.

Ho visto aerei che volavano quasi in rotta di collisione ad altezza molto ravvicinata, aerei volare in coppie lunga la stessa direzione vicinissimi gli uni agli altri, ho visto quel pezzetto di cielo sopra la mia testa solcato da 4 aerei contemporaneamente … traffico civile? Lo ripeto, gli aerei civili vengono guidati con maggiore prudenza, non incrociano le rotte degli altri aerei, non si affollano nello stesso spazio di cielo e non viaggiano in formazione.


   20 - La notte passano troppi aerei, ed a quota troppo bassa

La notte ho ascoltato il rombo degli aerei (ed ho visto le loro luci di posizione nel cielo) con una frequenza spaventosa, anche maggiore a quella con cui si vedono le scie bianche comparire nel cielo diurno. La mia osservazione è stata continuativa ed ho osservato un sorvolo costante e frequentissimo durante ogni notte. La cosa che mi ha fatto insospettire è che ogni volta che uscivo la sera (a qualunque orario) a gettare la spazzatura (tempo massimo per eseguire tale operazione 5 minuti) sentivo il rombo di un aereo; impossibile che succeda una cosa del genere se non ammettendo una frequenza spaventosa dei voli notturni. Dal momento che è assurdo pensare ad un traffico aereo civile che ‘impazzisce’ la notte intensificandosi, dal momento che un aereo che vola a 10 km di altezza non è udibile, dal momento che gli aerei volano generalmente intorno ai 10 km di altezza, l’unica possibile spiegazione è un continuo sorvolo di aerei non civili a basse quote, le stesse a cui circolano gli aerei cisterna che ci avvelenano di giorno. Per altro nelle notti di luna piena (vedi il video qui sotto) è facile scorgere le scie persistenti dietro questi strani voli notturni.


Forse questo spiega perchè molto spesso ci si sveglia con una ‘velatura’ poco naturale che nasconde il sole, e perchè ci sia sempre (almeno negli ultimi 4 mesi) il sole oscurato o da nuvole vere, o da coperture ‘strane’ (una ragnatela di scie chimiche) o da nebbia e foschia (a questo punto attribuibili fin troppo spesso agli aerei cisterna). Difficile credere ad “anomalie meteorologiche” che causano una continua copertura del cielo, dal momento che è perfettamente visibile di giorno la creazione di scie persistenti che impediscono il fluire della vitale e benefica luce solare. La spiegazione più ovvia è che ci sia una deliberata (e criminale) intenzione di impedire un normale irraggiamento.

Consiglio a tutti di provare a fare queste osservazioni notturne per toccare con mano. Io ho visto aerei volare la notte a quote visibilmente basse, a volte su rotte incrociate (quasi di collisione) come non farebbero mai degli aerei civili, ed in certe sere ho verificato una frequenza di un volo al minuto: normale traffico aereo? Controllare orari e rotte dell’aeroporto a voi più vicino per vedere se davvero ci siano tanti voli civili notturni (in atterraggio o in decollo).


   21 - In assenza di scie il cielo è completamente diverso

Un’altra conferma evidente della realtà dell’operazione di irrorazione deliberata e clandestina di veleni chimico-biologici sulle nostro teste viene dal fatto che ogni tanto (molto raramente) possono capitare dei giorni in cui non si vede nessun tipo di scia, né permanente, né dissolvente (sono comunque scie, ed anche quelle dissolventi sono quasi sempre chimiche, portate da aerei che volano troppo bassi). Il martedì dopo la Pasqua del 2008 dalle 7 del mattino alle 12.30 cielo limpido, forte vento che ha spazzato le scie pre-esistenti, visibilità perfetta e nessun aereo da nessuna parte, nessuno, di nessun tipo, nessun elicottero, nessun aereo da diporto, niente! Traffico aereo azzerato, e non c’era nessuno sciopero dei controllori di volo o dei piloti o delle hostess: possibile che il traffico civile abbia simili sbalzi, da 30 aerei per mattinata un giorno a 0 aerei il giorno successivo? No, nei giorni feriali ci sono bene o male gli stessi voli, ed anche compresi i ritardi la situazione dovrebbe essere grosso modo stazionaria, se invece vediamo simili enormi sbalzi nel traffico aereo ciò può essere solo imputato a qualche altro tipo di operazione legata agli aerei che non è civile, ma militare. Eppure chi ci vuole nascondere la realtà delle scie chimiche è questo che dice, che si tratta di voli civili, e che il traffico aereo è aumentato! Aumentato un corno, quando sospendono per qualche motivo l’operazione scie chimiche non si vede più nessun velivolo aereo, e non si vedono nemmeno elicotteri … e il giorno dopo nuovamente un gran traffico di scie.



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