ÿþ<HTML> <HEAD> <TITLE>Dossier sulle scie chimiche - parte 10</TITLE> </HEAD> <BODY bgcolor="#ffffff" leftmargin="43" rightmargin="43"> <center><font size=6><b><SPAN style="FONT-FAMILY: georgia">DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE - 10</font><br></b> <br></center></span> <font size=5>&nbsp;&nbsp; <B>Appendice - Confutazione delle menzogne dei negazionisti </a></FONT></B> <div align=justify> <br><img src="logot.jpg" align=left vspace=3><b> <a href="http://www.tankerenemy.com">Il sito di TANKERENEMY</a> <br><a href="http://www.youtube.com/user/tankerenemy">Il canale video</a> <br><a href="http://www.tanker-enemy.tv/">Mirror del canale video</a> <br><a href="http://www.tankerenemy.altervista.org/">Mirror del sito</a> </b> <br> <font size=5><br><b>Le confutazioni al documento del C.I.C.A.P.</FONT></b> <br>A cura del Comitato Nazionale contro le scie chimiche "Tanker Enemy" <br><br>Il C.I.C.A.P. ha recentemente pubblicato un testo che, in realtà, è un centone di tutti gli spropositi, gli errori e le mistificazioni sbandierati in questi anni, dalla rete degli occultatori. Il documento denota un grado di "scientificità" che si attesta a livelli infimi, prossimi alla non misurabilità. Si può quindi concludere che il famigerato comitato ha gettato la maschera: è palese che i numerosi disinformatori, usi all'insulto ed alla diffamazione, sono pròtesi del C.I.C.A.P. a cui risale la capillare azione di discredito e di depistaggio di questi ultimi tre anni, circa il fenomeno delle scie chimiche. Credere alla loro "verità" è come credere nelle parole di Ser Ciappelletto. <br><br><b>SCIE CHIMICHE SPECIALE Scie Chimiche Frequently Asked Questions (FAQs)<br> <br><a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273641"> - Documento originale in data 7 ottobre 2008</a> <br><br><a href="http://www.freezepage.com/1223406111XXAKSGLBQB"> - Copia "congelata"</a></b><br><br><hr><br> <b>DEFINIZIONI E GENERALITA'<br><br><br> CICAP: Che cosa sono le "scie chimiche" ("Chemtrails")?</b> <br><br>E' noto che in certe condizioni atmosferiche gli aerei producono delle vistose scie solitamente di colore bianco che sono chiamate "contrails" (vedi punto seguente). I sostenitori dell'esistenza delle scie chimiche affermano, invece, che alcune (se non tutte, secondo le posizioni più estreme) delle scie lasciate nel cielo dagli aerei non sarebbero le note contrails, ma costituirebbero l'effetto collaterale visivo del rilascio deliberato di materiali sia chimici sia biologici di vario tipo. Questi materiali, secondo questa teoria, sarebbero quindi tutti molto pericolosi per la salute umana e l'ambiente: da qui l'appellativo di scie chimiche o, in inglese, "chemtrails" (da Chemical trails). Ad oggi, non si ha alcuna evidenza che possa supportare l'ipotesi dell'esistenza delle scie chimiche. <br><br><b><i>Tanker Enemy:</b></i> Falso. Le evidenze sono molteplici e non ultime, tra queste, i risultati delle analisi chimiche di acqua piovana, neve, terreno nelle aree sottoposte ad irrorazione. <br><br><b>CICAP: Che cosa sono le scie di condensa?</b> <br><br>Una "scia di condensazione" o "contrail" (dall'inglese Condensation Trail), è dovuta alla condensazione del vapor acqueo, provocata nell'aria dal passaggio di un aeroplano: le più comuni sono quelle che si osservano uscire dai motori degli aerei. <br><br>Dai motori esce una miscela di aria, gas di combustione e vapore che mescolandosi con l'aria atmosferica può provocare la condensazione del vapor acqueo in essa contenuto. È importante sottolineare che nel fenomeno sono fondamentali non solo le condizioni atmosferiche, ma anche le caratteristiche della miscela uscente dai motori, per cui motori diversi, o stessi motori a diverso regime, possono formare scie differenti nelle stesse identiche condizioni atmosferiche. Per esempio i moderni motori turbofan a doppio flusso provocano la formazione di scie più facilmente dei precedenti e meno efficienti turbofan a singolo flusso. <br><br><b><i>Tanker Enemy:</b></i> Falso. I turbofan di ultima generazione generano gas di scarico con temperature nettamente inferiori ai motori degli anni precedenti, perciò la possibilità che si possano formare le già rare scie di condensazione, sono ancor di più ridotte al lumicino. <br><br><b>CICAP: Ma quello che esce dai motori non è fumo?</b> <br><br>No, la scia bianca che si vede uscire dagli aerei è composta solo da acqua. Sia chiaro che gli aerei inquinano come inquina ogni cosa che brucia combustibili fossili, però gli inquinanti non sono visibili: le scie visibili sono formate da vapore acqueo condensato in goccioline e/o solidificato in minuscoli cristalli di ghiaccio, cioè hanno una composizione del tutto e per tutto identica a quella delle nuvole. <br><br><b><i>Tanker Enemy:</b></i> Se vogliamo davvero essere precisi, non si tratta solo di vapore acqueo. Infatti una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo normale (non chimico) a quello di 500 auto non catalizzate. L'aeroporto di Malpensa, ad esempio, equivale a 250- 300.000 auto al giorno, quello di Linate a 150.000 auto. <br><br>Ecco cosa emettono i normali motori di un comune aereo di linea che, secondo il CICAP, emettono solo vapore acqueo. <br><br>Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1- Trichloroethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethylbenzene, 1,2,4- Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4- Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane , Anthracene, Dimethylnapthalene(isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naphthalene, Phenanthrene, Pyrene , Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene , 1,3- Butadiene , sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5). <br><br><b>CICAP: In vari siti vengono citati 3 parametri per la formazione di scie di condensazione: (Altitudine:8000 m, Temperatura: -40°C, Umidità relativa: 70%) E' vero che in assenza di questi parametri le contrail non dovrebbero formarsi?</b> <br><br>Non esistono parametri così stringenti. Non esistono parametri così stringenti: tali valori, riportati da vari siti, derivano da un collage di frasi, spesso travisate, tratte da pagine divulgative che, in quanto tali, sono per forza di cosa generiche e non rigorose. Per esempio in questa affermazione si parla di temperatura e altitudine a cui si possono formare scie (anche non persistenti): <br><br>"Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C)." <br><br>"le scie di condensazione si formano solo ad altitudini molto alte (solitamente oltre gli 8 km dove l'aria è estremamente fredda (sotto i -40°C)" <br>Fonte: N.A.S.A<br><br> Risulta evidente che questa non è una definizione rigorosa (notare il «solitamente»), bensì una semplice descrizione divulgativa che serve a rendere l'idea ai non addetti ai lavori, e che comunque non propone come variabile l'umidità relativa nella formazione di contrail. Il riferimento a tale parametro deriva, infatti, da un'altra descrizione altrettanto generica: <br>"The red line (dash-double dot line) in the Appleman chart shows at what humidities contrails can persist (usually between 60% and 70% relative humidity)...." <br><br>"La linea rossa (linee e doppi puntini) nel grafico di Appleman mostra a quali umidità le scie di condensazione possono persistere (solitamente tra il 60% e il 70% di umidità relativa)" <br>Fonte: Appleman Charts Teacher <br><br>In questo caso si sta esaminando nello specifico la persistenza e non la semplice formazione di scie di condensazione. Vari studi condotti negli ultimi 55 anni hanno portato a concludere che le scie di condensazione possano formarsi anche ad umidità relative pari allo 0% a patto che la temperatura sia sufficientemente bassa. La persistenza, invece, è un particolare fenomeno che si verifica solo quando l'umidità relativa in quota è sufficientemente alta (solitamente uguale o superiore al 60%-70%), tuttavia è semplicemente impossibile ridurre il fenomeno ad una triade stringente di parametri. Innanzitutto perché i tre parametri in questione vanno considerati in correlazione uno all'altro e non in modo indipendente, sicché le loro combinazioni sono infinite e non catalogabili in modo rigoroso e preciso. Inoltre la formazione e la persistenza delle scie dipendono anche da molti altri fattori difficilmente misurabili e/o prevedibili come efficienza del motore, tipo di combustibile, venti, correnti ecc, ecc.: quindi i modelli previsionali, anche i più recenti, non potendo semplicemente tenere conto di tutto ciò per essere gestibili, sono e sempre saranno imprecisi. <br><br> <br><b><i>Tanker Enemy:</b></i> Falso. La N.A.S.A., innanzitutto, non è fonte attendibile al 100%, in quanto essa stessa è coinvolta in opera di disinformazione sulle scie chimiche, attraverso diverse iniziative volte a  rieducare anche gli adolescenti. <br><br><b>Scie di condensazione: definizione</b> <br><br>In inglese, il termine "contrails" indica l'abbreviazione di "condensation trail" ovvero "scia di condensazione". <br><br>Le scie di condensazione sono le scie rilasciate dagli aerei, formate dal vapore acqueo e gas di scarico immessi nell atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei. La loro formazione è legata a specifiche condizioni atmosferiche: <br>- Temperatura inferiore a -40 °C <br>- Umidità relativa non inferiore al 70% <br>- Quota di almeno 8000 metri. <br><br>Questi dati sono stati prelevati da alcune pubblicazioni di enti ufficiali quali: NASA (National Aeronautic and Space Administration), EPA (Environmental Protection Agency) e FAA (Federal Aviation Administration): <br><br>"Una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo (immesso nell atmosfera dagli scarichi caldi di un motore) in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l aria fredda d alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d acqua. Di norma (<b>di norma è inteso: alle nostre latitudini</b>) le scie di condensazione si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto." <br><br>"Le scie di condensazione sono composte da particelle di ghiaccio, visibili sotto i motori degli aerei, tipicamente alle quote di crociera nell alta atmosfera." <b>(EPA)</b> <br><br>"La stratosfera è caratterizzata dalla mancanza di umidità e da una temperatura costante di -55 °C, mentre la temperatura nella troposfera decresce di circa 2 °C ogni 1000 feet. Le scie di condensazione sono comuni nei più alti livelli della stratosfera. Queste strisce simili a nuvole, generate dal passaggio degli aerei che volano nell aria fredda e umida, sono formate da vapore acqueo dei gas combusti immesso nell atmosfera." <br><b>(FAA)</b> <br><br>"Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra." <br><b>(NASA GLOBE)</b> <br><br>"Le scie di condensazione sono delle nuvole di forma lineare prodotte a volte dagli scarichi dei motori degli aerei. La combinazione dell'alta umidità con le basse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa. Le scie di condensa sono composte primariamente da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio e non sono pericolose per la salute umana." <br><b>(US Air Force)</b> <br><br>"Secondo la NASA «le scie di condensazione si formano solo ad alta quota (generalmente al di sopra degli 8000 m), dove l'aria è estremamente fredda (meno di -40 °C)." <br>(<b>Wikipedia</b>) <br><br><b>- Definizioni NASA in lingua originale:</b><br> <br>"Contrails are always made of ice particles, due to the very cold temperatures at high altitude." "Contrails are man-made clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than  40°C)." "Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C) " <br><br>"Contrails are human-induced clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km - about 26,000 ft) where the air is extremely cold (less than -40 ºC). Because of this, contrails form not when an airplane is taking off or landing, but while it is at cruise altitude." <br><br>"Contrails form in the upper portion of the troposphere and in the lower stratosphere where jet aircraft normally fly, generally between about 8 and 12 km altitude (~26,000 to 39,000 feet)." <br><br><b>- Definizioni da fonti cartacee:</b> <br>"L immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione di formano ad altezze in cui la temperatura dell aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell aria e della quantità di vapore presente." <br>[<i>Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'UAI (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore  2006  pag 86</i>] <br><br>"La lunghezza e l'intensità di una scia di condensazione dipendono dalle condizioni atmosferiche, dal tipo e dalla velocità dell aereo. Le tipiche scie di condensazione variano dai 9 ai 28 Km. (da 5 a 15 miglia marine) di lunghezza, e una trentina di metri di diametro. Le scie di condensa si formano generalmente tra 7500 e 18000 metri di altitudine, a temperature molto basse (-40 °C)." <br>[<i>The Camouflage Handbook, AAFWAL-TR-86-1028 (Wright-Patterson AFB, Ohio: Air Force Wright Aeronautical Laboratories, 1986), cap. 1 12</i>] <br><br>"L'immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell'aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%". [<i>Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'UAI (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore "2006" pag 86</i>] </div> <br> <hr><br><center><table border=5 cellspacing=3 cellpadding=6> <tr> <td bgcolor="#DDDDDD"> <font size=4><center>vai alla <a href=dossier11.html><b> <font size=4>pagina successiva</font></center></b></a> </font> </td> <td bgcolor="#DDDDDD"> <font size=4><center>torna indietro all' <a href=index.html><b> <font size=4>indice del sito</font></center></b></a> </font> </td> </tr> </table> </CENTER> </div> </BODY> </HTML>